Ago che trapunge, filo che cuce: domenica 23 evento tra poesia, musica e arte dedicato al mondo della sartoria




Pordenone | Davide Nonino | 17 gennaio 2011 alle 09:34

Domenica 23 gennaio alle ore 17.00 presso lo Show Room AlbertoCarlo Teatro Studio Via Fontanazze1, a Pordenone, incontro di poesia nell’ambito della mostra del pittore Giovanni Cesca “Gli oggetti della sartoria”.

cesca

Voce recitante Arianna Capiotto, Quadri di Giovanni Cesca, installazione di Alberto Carlo, poesie di Giampietro Fattorello e Giorgio Caproni, a cura di Roberto Costella

Ingresso libero

“Ago che trapunge, filo che cuce” è il titolo dell’originale performance teatrale dedicata al mondo della sartoria, tra tessuti, forbici e macchine da cucire, in programma nello show room AlbertoCarlo Teatro Studio di via Fontanazze 1 a Pordenone, domenica 23 dicembre alle 17, con ingresso libero.
Tra gli incanti dei quadri di Giovanni Cesca, che espone fino al 30 gennaio “Gli oggetti della sartoria” e le suggestioni dell’istallazione di abiti, stoffe e macchine da cucire antiche e nuove a ricordare l’antica sartoria della famiglia Varnier, il nonno setaiolo e la nuova realtà del giovane stilista Alberto Carlo, si inserisce la forza evocativa della poesia. L’evento, a cura di Roberto Costella già curatore della mostra, vedrà l’attrice Arianna Capiotto interpretare i versi scelti dal poeta trevigiano Giampietro Fattorello: poesie di Giorgio Caproni dedicate alla madre sarta e poesie dello stesso Fattorello, tratte dalle raccolte “Il bandolo della matassa” (inedita) e “Il morso del tempo” (pubblicata nel dicembre 2010) dedicate alla memoria della madre Rita, anch’essa sarta.
L’incontro si arricchisce dunque di preziose corrispondenze: l’ordito delle parole rispecchia le trame di tessuti, la sublimazione poetica accompagna l’eleganza degli abiti e la leggerezza dei disegni, il presente si richiama al passato, per dare eloquenza alla memoria affettiva.
La performance culturale tramuta in rito, evocando gli antenati, eleggendo la parola a medium primario, completata dalle atmosfere avvolgenti e rarefatti della colonna sonora.


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Articolo scritto da Davide Nonino

Davide Nonino Davide Nonino web writer e scrittore, per lavoro si occupa di web marketing, per passione tiene laboratori di scrittura creativa per bimbi e ragazzi.
Sito: http://www.paroleappiccicate.it


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