La banda larga non è solo un sogno!




Friuli Venezia Giulia, Pordenone | Sara Rocutto | 12 ottobre 2010 alle 12:36

timthumb (Est Nord) Siete tra coloro che ancora non riescono a liberarsi dal modem a 56K e si sentono dire di abitare in “zone non raggiungibili” dal famigerato Internet veloce? Magari sperate da anni in un qualche miracolo tecnologico che pare non arrivare mai. In una situazione del genere si trovavano pure i comuni di Sequals, Spilimbergo, Arba e Pinzano (Pordenone) fino a pochi mesi fa. Quando qualcuno, senza neppure bisogno di alzare troppo la voce, ha deciso di capire cosa si poteva fare: ha usato internet per studiare le soluzioni disponibili e ha scoperto che altrove questo problema si era risolto senza passare per mamma Telecom e senza attendere i biblici tempi della Regione Friuli (qualcuno ricorda la società Mercurio voluta da Illy e poi finita in mero sperpero di denaro pubblico?).

Perché se altri gestori (in questo caso NGI) possono arrivare lì dove altri ritengono non interessante investire, senza per questo pesare nelle tasche dei cittadini in maniera più onerosa del normale, perché non osare? Così che il Comune di Sequals, luogo da cui tutto ha avuto inizio, non ha potuto che analizzare il progetto portatogli da un suo cittadino e decidere di appoggiarlo: se da aprile finalmente un’intera area della provincia di Pordenone ha risolto il suo problema di connessione veloce lo si deve a Federico, un ragazzo di 15 anni, a cui va il merito di aver saputo far incontrare amministrazione pubblica e offerta del mercato, permettendo in sei mesi di far costruire l’infrastruttura necessaria.

Anche se, come ci tiene a precisare, si tratta in verità di un lavoro collettivo. Perché per rendersi credibile e pesare agli occhi dell’amministrazione comunale ha costruito un piccolo nucleo iniziale di altre persone di altre zone della Regione nelle stesse condizioni. Ed è nata così FriuliADD, sezione locale di ADD (Anti Digital Divide), un’associazione presente a livello nazionale nata per contribuire alla diffusione della rete dati nel Paese e per la riduzione del gap a livello di conoscenze nell’uso degli strumenti informatici. “FriuliADD non è solo portare la banda larga dove non c’è” spiega Federico. Il manifesto dell’associazione recita infatti “La rete è la più grande arma di costruzione di massa che l’uomo abbia mai avuto a disposizione”, e portare la rete nei territori è solo un modo per fornire alle persone gli strumenti per accedere ai servizi, una parte del lavoro che l’associazione si prefigge.
Intanto però “è sicura la realizzazione nel futuro prossimo di un’altra bts [meccanismo per portare la banda larga via wirless] come fatto a Sequals a Sesto al Reghena (PN)”, racconta Federico. E chi conosce il territorio sa bene da quanti anni famiglie e aziende richiedevano all’amministrazione di risolvere un problema ormai pesante per la gestione della loro quotidianità. Come associazione ricevono ogni giorno richieste di collaborazione e segnalazioni nuove: “Per ora pensiamo di poter intervenire anche a Povoletto, Premariacco e Lestizza (UD)”. Ma Federico, Alberto, Serena e Ivan, nucleo iniziale di FriuliADD, intendono fare anche altro: stanno contattando blogger e giornalisti locali, costruendo un sito, mettendo in piedi reti. E dimostrando che un passo alla volta le cose si possono cambiare. Senza per forza aspettare siano gli altri a farlo, né di arrivare a 50 anni.

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Articolo scritto da Sara Rocutto

Sara Rocutto Sara Rocutto Di mestiere informatica per nutrire la testa, per passione scribana e fotografa per nutrire il cuore. In attesa di un'idea buona e utile per far bella la propria terra, al momento prova solo a raccontarla...
Sito: http://dopolapioggia.wordpress.com


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